| De Pulcinellae | Hack 1 :: Attack 1 |
|
|
|
| Scritto da Rex Sanna |
![]() Primo articolo con valore di attack pari a 1. Sembrerebbe difficile, invece è soltanto qualcosa di futile per stupire le matricole o farvi sentire un hacker fintanto che il vostro segreto non sarà pubblico. Nulla di nuovo. Me l'ha insegnato Dark, qualche tempo fa, quando ancora KDE era un optional grafico ed in dipartimento soltanto Ciga se ne aggregava l'onere di aggiornalo, ogni tanto. Ciga adesso è root in diverse macchine importanti per tutti noi. E Dark... beh... lui scelse il lato oscuro.
«Bella Rex, oggi ti faccio vedere una cosa che non sai» - Disse Dark. Aprì una console. Scrisse i soliti comandi di login, e si collegò a baloo. Da lì saltellò su qualche macchina della LAN. Non capivo il motivo ma, visto che Dark non faceva mai niente per niente, un motivo doveva pur esistere. Per ultimo giunse sul PC dove era loggato Ciga. Lui studiava un esame dal nome astruso, che soltanto qualche maniaco di Star Trek poteva aver immaginato. Mica cazzeggiava come noi... «Eccoci!» - esclamò il mio Virgilio. «Da console puoi dare comandi al PC, giusto? Allora, ad esempio...» e fece apparire:xclock (facile, basta scriverlo in console) «Ma se imposti il tuo display locale su quello di un'altra macchina...» e scrisse: DISPLAY=bagheera:0.0 «... puoi usare QUEL display! Giusto?» «Come se sedessi davanti a lei... » - Aggiunsi. Puff! L'xclock che prima era apparso sul nostro monitor... Adesso era su quello di Ciga!! Lui, consapevole del responsabile, cercò nel laboratorio la chioma folta di Dark; gli fece un'occhiataccia. Dark capì che la sua vittima non aveva voglia di scherzare e, senza distogliere lo sguardo e senza guardare la tastiera, con un CTRL+C fece sparire l'orologio dal monitor dell'amico. L'altro non aveva alcuna voglia di giocare. Alla pausa caffè uno mi raccontò che l'altro non conosceva il comando: xhost e pertanto come disabilitare le sue intrusioni (il default allora era quello di lasciar il display aperto a nuove connessioni.). L'altro mi disse che il primo era un giocherellone, ma che ogni tanto tirava fuori qualche bug intelligente che gli permetteva di correggere i buchi che altri, nel software libero, non avevano ancora avuto la possibilità di scoprire e, pertanto, correggere. "Soltanto li postasse!» - esclamò. «Non può pretendere che chi scrive il codice preveda tutto quello che può succedere nel programma. E se anche lo prevede, una cosa è prevederlo, un'altra implementarne la soluzione!» «Se solo desse una mano anche Dark, che sa scrivere.. . Faremo sicuramente molto meglio e prima! E ricorda: nel software, una volta corretto l'errore, questo non esiste davvero più! E come quattro mani sono meglio di due" - proseguì - "ci sarebbe d'aiuto una mano... mica due...". Lo guardai forse col sorriso inebetito di chi, matricola, ha voglia di fare ma non sa come. «Studia.. » - disse - «è il solo modo per far si che tu capisca.» Lasciai gli studi. Continuo a non capire. Che c'entra xclock con il software libero? E perchè Dark salta da un computer all'altro, prima di «disturbare».. ? Lo scopriremo, prima o poi.. Non credi? Qualcuno scriverà sicuramente qualcosa di loro da qualche parte. Il web è grande. Ma poi.. ..magari sono frutto della mente di un pazzo. Io mi sono già perso. Ma stai certo: uso ancora questo trucco per stupire il mio amico di rete. Lui crede che io sia un mago del computer. Non ditegli come si fa a chiudere X e non raccontategli di xhost, vi prego. Altrimenti che segreto è? Soltanto Pulcinella aveva segreti così. Si dice tutt'oggi così: «Il segreto di Pulcinella», quando lo sanno tutti. Ma qualcuno di loro si ricorda ancora qual'era, il vero segreto di Pulcinella? Io no. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Giugno 2010 09:34 |

















