| La febbre bianca [1] |
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| Scritto da Palmiro |
![]() Un iPod per tutti e per nessuno. Un MacBook per pochi (invidiabili?). Un momento di riflessione per fare il punto della situazione sul mondo, sui prodotti, sulla moda e sulla filosofia Open Source (o presunta tale) di Apple che stà investendo la nostra società oggigiorno. C'è chi sa fare e fa. Prodotti esteticamente perfetti: tanto sobri ed eleganti da prescindere dal loro utilizzo e dal gusto personale. Si abbinano a qualsiasi arredo, dall'ufficio moderno alla cameretta dei figli più o meno grandi. Si abbinano a qualsiasi abbigliamento: dal manager in affaranza all'yippie con i rasta. Prodotti funzionalmente impeccabili: di una semplicità d'uso a dir poco disarmante rispetto alla tecnologia a cui molti ci hanno abituato, di una stabilità e certezza del funzionamento alla quale la quotidianità ci aveva fatto rinunciare. Insomma oggetti belli da vedere, facili da usare e che funzionano a dovere. E siamo consci del fatto che qualsiasi oggetto dovrebbe esistere perchè funziona, purtroppo invece non sempre funziona tutto come dovrebbe. Mi riferisco a Windows per i computer o a quei lettori mp3 che dopo pochi mesi di utilizzo si rompono e restano in assistenza per mesi e mesi.
C'è chi sa vendere (persino oltre le proprie aspettative) E lo fa addirittura utilizzando canali pubblicitari non convenzionali per un prodotto di largo consumo (per canali pubblicitari convenzionali intendo: Canale 5, Italia 1, Rai 2, ecc) ed entra nel microcosmo catodico direttamente come fenomeno di massa da raccontare. Come è arrivato a tale fama? In modo lento ma continuo, tramite una campagna pubblicitaria fatta di banner sui maggiori circuiti pubblicitari, dubito che a qualcuno di voi navigando non sia mai apparso un banner Apple, e poi tramite il metodo del passaparola, che per questo prodotto è stato davvero quello vincente. Gli utenti Apple sono spesso accomunati da un senso di superiorità, in un mondo dove la scritta "questo programma ha eseguito un'operazione non valida, quindi adesso perdi i dati non salvati perchè io mi riavvio", essi vivevano invece in pace e prosperità e hanno prolificato, acquistando anche l'iPod che all'epoca offriva la semplicità e il design apple allo stesso prezzo dei propri concorrenti. Il resto è venuto da sè, recensioni su siti e blog e la costante visione di quell'oggetto così diverso e quindi inconfondibile l'hanno fatto diventare il desiderio di molti, moltissimi, e ne ha lasciato il prezzo invariato, mentre i concorrenti combattevano sui prezzi per partecipare al banchetto. Oggi è diventato uno status symbol: un lettore mp3 è qualsiasi oggetto portatile che riproduce musica. Un iPod è un iPod. E per riflesso oggi tutto ciò che è bianco e ha una mela morsicata è diventato cool e i prezzi del nuovo e dell'usato non risentono nè del tempo nè della concorrenza. È la febbre bianca. Ma perchè qualcuno è disposto a pagare un valore aggiunto (la mela morsicata) per un prodotto che troverebbe a parità di qualità e prestazioni, a molto meno? Ha un sistema operativo dalla base Open source ma perchè qualcuno dovrebbe pagare per ricevere un sistema operativo parzialmente Open Source quando può avere Ubuntu Linux con la medesima facilità d'uso (o almeno lo sarebbe se fosse preinstallato e ci fossero tutti i driver, ma a questo ci si sta arrivando, grazie pure a Dell & altri)?
(continua...) |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Aprile 2009 09:24 |

















