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Schede WiFi, chipset Broadcom e Ubuntu... PDF Stampa
Scritto da minopausa   
lunedì 28 gennaio 2008
Ultimo aggiornamento ( lunedì 04 febbraio 2008 )
 

http://img75.imageshack.us/

img http://img75.imageshack.us/

Questa guida è rivolta agli infelici possessori di schede WiFi Broadcom AirForce One 43xx. Tali schede WiFi hanno una caratteristica buona e una cattiva. Quella buona: il nome. Quella cattiva: la gestione sotto Linux. Coloro i quali dicono "Ma che dici? Io ho una Broadcom e non ho avuto mai nessun problema!" non sanno assolutamente che cosa stanno dicendo e quasi sicuramente non hanno mai fatto funzionare come si deve la suddetta scheda. Ultimamente sotto Ubuntu Gutsy 7.10 32 bit la gestione della scheda è notevolmente migliorata, nel senso che si blocca più di rado. Di seguito vi facciamo vedere come configurare al meglio la vostra scheda e come metterla in monitor mode (che purtroppo per voi sono cose che non vanno a braccetto).

Dati storici.
Le Broadcom AirForce One 43xx sono state montate sugli iBook e hanno dimostrato ampiamente quanto fanno cagare. Oggigiorno i produttori di portatili hanno avuto la bella pensata di montarle un po' ovunque estendendo a macchia d'olio questa piaga e rendendo frustrante l'esperienza wifi su Linux. Quelli della Broadcom, dal canto loro, non rilasciano driver per Linux e quando è stato chiesto loro il motivo di questa decisione, hanno risposto qualcosa del tipo "Linux? No, grazie: non ci interessano le sciarpe. Qui produciamo schede WiFi." Questo è quanto.

Test.
La distribuzione su cui sono state testate le seguenti operazioni, senza offendere nessuno, è Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon a 32 bit ma tutto ciò è valido per tutte le distribuzioni precedenti di Ubuntu, nonchè per tutte le Debian-like (voglio sperare). Tutti i tentativi effettuati sulle distribuzioni a 64bit sono stati infruttuosi e disperati, con blocchi di sistema random, in cui si sono visti Santi diventare serial killer dalla disperazione. Vi sconsigliamo quindi di tentare una qualsiasi configurazione delle suddette schede su distro a 64bit.
 
Driver.
Le Broadcom AirForce One 43xx funzionano benissimo su Windows perchè sono corredate di driver specifici e funzionanti mentre su Linux ce la dobbiamo prendere lievemente in saccoccia perchè non esistono driver "ottimi" ma driver approssimativi. A dimostrazione che non mi stò inventando niente, identificate la vostra scheda con:
 
lspci | grep Broadcom
 
l'output sarà molto simile a:

Bus 007 Device 003: ID 03f2:2a08 Broadcom Blablabla

da qui sarà possibile risalire al tipo di chipset utilizzato (es. 4318) e diamo un'occhiata a questo link per vedere in quali problemi può incorrere una scheda Broadcom nel momento in cui installiamo i driver nativi. Es. per i chip 4318 ci possono essere problemi su un'alimentazione non corretta. In giro per internet corre la voce che i driver nativi 43xx siano supportati già dal kernel 2.6.17rc2. Se abbiamo questa versione del kernel, o una più nuova, non dovremmo far altro che attivare questi benedetti driver avendo una connessione ad internet, un terminale e un file che dipenderà dalla procedura che si sceglie. Esistono infatti due metodi per far funzionare queste schede: usando bcm43xx-fwcutter oppure usando ndiswrapper. Sappiate fin da subito che non sarà possibile fare cose come il cambio di mac o mettere la vostra scheda in monitor mode se userete ndiswrapper, o meglio: personalmente non ho trovato un modo per cambiarlo. Con i bcm43xx invece il cambio del mac e il monitor mode sono praticabili. Prima di proseguire lanciamo i soliti comandi:

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade

per aggiornare le liste software nei repository e per controllare se ci sono aggiornamenti vari.
 
BCM43xx Nativi.
Identifichiamo la nostra scheda con:

lspci | grep Broadcom
 
e procuriamoci il file wl_apsta.o che si trova sul cd dei driver per Windows della scheda WiFi (giustamente!). In alternativa potete scaricarlo da internet, visto che si trova ovunque. Da terminale digitiamo:
 
sudo apt-get install bcm43xx-fwcutter
 
per installare l'estrattore del firmware. Questo software si installerà e di default cercherà di scaricare il wl_apsta.o da un link non valido. Dopo aver testato quanto sia valido questo procedimento, fregatevene e annullate il processo di installazione, tanto bcm43xx-fwcutter si sarà correttamente installato prima di andarsene su internet. Dopo di ciò recuperiamo questo benedetto wl_apsta.o, sistemiamolo sul desktop e digitiamo:
 
sudo bcm43xx-fwcutter -w /lib/firmware ~/Desktop/wl_apsta.o
 
ed estrarremo il firmware (a seconda del S.O. che avete, dovrete modificare Desktop con Scrivani...). Fatto questo avremo installato il firmware necessario a far funzionare tutto l'ambaradan. Non ci resta che digitare:
  
sudo modprobe bcm43xx
sudo depmod -a
 
e riavviare il gestore delle reti:

sudo /etc/init.d/networking restart
 
Per completare eliminiamo il file wl_apsta.o dal Desktop:
 
sudo rm ~/Desktop/wl_apsta.o
 
e lanciamo il comando:

iwconfig
 
Dovremmo vedere i dettagli sulla nostra scheda. Fine della storia.
 
Ndiswrapper.
Se la prima procedura non funziona correttamente (es. la scheda dopo 2 o 3 tentativi di connessione si spegne definitivamente; la scheda non si alimenta correttamente, etc.) occorre tentare con ndiswrapper. Ndiswrapper è un software gratuito che serve ad intermediare fra sistema operativo e driver della periferica considerato. Viene solitamente adoperato per far funzionare le schede wifi ed in particolar modo queste schede.
 
******************************************************************************************************
ATTENZIONE: questo sistema non è valido se abbiamo una versione del kernel inferiore o uguale alla 2.6.17-10-generic. Per assicurarcene:
 
uname -r
******************************************************************************************************
 
OK: si parte. Eliminiamo i driver bcm43xx (se li avete installati e anche se non li avete installati):
 
sudo apt-get remove --purge bcm43xx-fwcutter
sudo rmmod bcm43xx
sudo rmmod ndiswrapper

Editate il file dei blacklist per non caricare i moduli bcm43xx all'avvio:
 
sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist
 
e aggiungeteci in coda la stringa:

blacklist bcm43xx
 
Identifichiamo la scheda con:

lspci | grep Broadcom
 
l'output sarà molto simile a:

Bus 007 Device 003: ID 03f2:2a08 Broadcom Blablabla
 
A questo punto siamo pronti ad installare ndiswrapper e compagnia bella:
 
sudo apt-get install linux-headers-$(uname -r) build-essential ndiswrapper-common ndiswrapper-utils-1.9
 
copiamo il file bcmwl5.inf sul Desktop (che abbiamo prontamente recuperato dal cd dei driver di Windows o da internet) e lanciamo:
 
sudo ndiswrapper -i ~/Desktop/bcmwl5.inf
 
verifichiamo che i driver sono stati installati correttamente:
 
ndiswrapper -l
 
l'output dovrebbe essere molto simile a:
 
Installed ndis drivers:
{nome_del_driver}  driver present, hardware present

e assicuriamoci che sia coerente con le info che abbiamo ottenuto prima (Bus 007 Device 003: ID 03f2:2a08 Broadcom BCM43xx Blablabla). Installiamo ndiswrapper come modulo in modprobe:

sudo ndiswrapper -m
sudo ndiswrapper -ma
sudo ndiswrapper -mi

e carichiamo il modulo ndiswrapper nel sistema:

sudo modprobe ndiswrapper
sudo depmod -a
 
Carichiamo il modulo all'avvio editando il file dei moduli:
 
sudo gedit /etc/modules
 
e aggiungendo la stringa:

ndiswrapper
 
Riavviamo il gestore del networking:

sudo /etc/init.d/networking restart
 
eliminiamo il file bcmwl5.inf sul Desktop:

sudo rm ~/Desktop/bcmwl5.inf
 
e lanciamo il comando:

iwconfig
 
Dovremmo vedere i dettagli sulla nostra scheda.
 
******************************************************************************************************
ATTENZIONE: Se la procedura non dovesse funzionare (ossia se non vi installa i driver) proviamo con la procedura per Edgy/Dapper:
 
sudo ndiswrapper -a 03f2:2a08 ~/Desktop/bcmwl5.inf
 
dove il codice 03f2:2a08 lo prendiamo dall'output del comando:
 
lspci | grep Broadcom
 
Successivamente diamo:

sudo rmmod bcm43xx
sudo rmmod ndiswrapper
sudo modprobe ndiswrapper
******************************************************************************************************
 
Fine della storia.
 
Network Manager.
E' ora di eliminare quella ciofeca di Network manager che avete e di installare un Network Manager come si deve. Occorre disinstallare il vecchio manager con:
 
sudo apt-get remove --purge gnome-network-manager
 
e installare la versione 1.3.1 di Wicd. La dovete scaricare a manina da qui. Scegliamo quindi il file wicd_1.3.1-all.deb, scarichiamolo e posizioniamolo sul Desktop. Installiamolo con:
 
sudo dpkg -i ~/Desktop/wicd_1.3.1-all.deb
 
apriamo Sistema -> Preferenze -> Sessioni e inseriamo una nuova voce da caricare all'avvio del pc con titolo Wicd e come percorso /opt/wicd/tray.py. Da terminale digitiamo:

/opt/wicd/tray.py
 
facendo attenzione a non aggiungere il comando sudo e dovremmo vedere sul pannello dell'orologio l'iconcina di wicd. Cliccandoci sopra una sola volta si aprirà il pannello e vedremo tutte le reti WiFi rilevabili.
 
WPA 1/2.
Per accedere a reti wifi crittografate con WPA 1/2 è sufficiente andare nelle opzioni di Wicd e scegliere la voce WEXT nell'elenco dei driver da usare. In pratica wext è il driver usato da WPA_supplicant per accedere a reti protette da WPA1/2, visto che i bcm43xx e ndiswrapper, siccome sono dei pezzenti, non forniscono supporto per tale protezione. E' sufficiente scegliere la voce WEXT e basta! Non dovete editare nessun file di testo, niente di niente. Giacchè che ci siete abilitate anche la voce che mostra le interfacce di rete cablata.

Se questa guida vi è piaciuta o vi ha fatto schifo non venitemelo a dire perchè la vostra opinione non interessa ad anima viva.
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