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Disegnare un oggetto sin dal primo “colpo” di matita è un'esperienza magnifica, però ogni volta il limite è quello di poter vedere la nostra creatura solo disegnandola su carta. E se volessimo renderla virtuale? Ecco che ci viene incontro la branca dell'informatica chiamata Computer grafica 3D che ci permette, appunto, di realizzare paesaggi, oggetti e qualsiasi cosa si voglia in 3D, come per esempio videogiochi o film d'animazione (chi può dimenticare il famosissimo Shrek?). Anche in questo caso la nostra amata comunità Linux non ci delude e ci propone delle soluzioni da leccarsi le dita...
Eccoci venire in soccorso due magnifici programmi open source: -
Art of Illusion, un potente programma per la modellazione 3D. L'interfaccia è abbordabile per l'utente non esperto, con le 4 visuali modificabili (si può anche scegliere una visuale prospettica) e le scorciatoie da tastiera possono essere cambiate e aggiunte. La creazione di materiali partendo da texture (jpeg, png, tiff, etc...) è uno dei punti forti del programma: infatti con poche semplici mosse carichiamo l'immagine, modifichiamo i valori del riflesso, della satinatura, del colore... et voilà! Ecco a voi il vostro nuovo materiale. Anche in AoI (Art of Illusion) è possibile inserire nella scena delle “camere” per le varie inquadrature (è anche possibile impostare dei filtri) e anche dei punti luce (modificabili semplicemente col doppio click). Il motore rendering predefinito è il RayTracer ma c'è la possibilità di selezionare qualsiasi motore sia installato sulla propria macchina. Inoltre, nativamente, c'è la possibilità di importare file .obj e di esportarli in .obj, .pov e VRML; tramite appositi plugin, invece, si importa come .dem, .dxf, .geo, .lwo, .pov, .inc, .3ds e si esporta .stl. Altre sue caratteristiche sono l'uso di un repository online e di uno strumento per il download di estensioni installabili. Sostanzialmente un buon programma per chi vuole iniziare. -
Blender, forse il più conosciuto programma open source riguardante il rendering. L'interfaccia piena zeppa di bottoni e menù a tendina spesso spaventa l'utente e, in effetti, questo programma può essere stato concepito per utenti un po' più pratici. Quasi tutte le funzioni possono essere richiamate con scorciatoie e, per questo motivo, quasi tutti i tasti sono collegati a numerose funzioni: infatti fino a qualche versione fa (ndr. di preciso non so quale) si faceva un uso intensivo della tastiera. Ora un po' meno. Il programma si divide sostanzialmente in due modalità: oggetti e modifica, che hanno la funzione rispettivamente di modificare/spostare oggetti (la prima) e modificare/spostare vertici di un oggetto (la seconda). Il motore rendering predefinito è il Blender Internal (ha persino il proprio motore) o in alternativa abbiamo il Vray. E' sicuramente uno dei migliori programmi nel suo genere, ai livelli di 3dStudio Max o Maya, e come prova abbiamo il fatto che è stato usato per la previsualizazione animatica di alcune scene di Spiderman 2. Come referenza finale vi consiglio di guardare il cortometraggio Elephants Dream, girato interamente con il programma in questione. Se volete ammirare qualche creazione: qui una ricca galleria d'immagini. Di sicuro un programma per esperti.
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