Ho ceduto alla lussuria.
Ho comperato una di quelle tastiere tutte
aggeggioriate (ricche di quelli aggeggi aggiuntivi...). Una di quelle strane, con tanti tasti... Una come quella che ha chiunque si sia dovuto comperare una tastiera rotta. A volte quelle in dotazione col computer non sono così...
evolute...
Non ha molto di speciale, ma almeno una rotellina per il volume...
Tanto comoda. Delle canzoncine che ascolto, non tutte hanno lo stesso volume.Quello personale, intendo..
Da qualche parte ho letto che utilizzando il comando:
xev potevo conoscere quale era il codice del tasto che premevo. Non sono un mago di Linux, ma mi han detto che se apro una console (un terminale?) posso dire al computer quello che voglio.
Proviamo...
Una finestrella strana si apre. Ci leggo sopra il mio nome ed un altro nome che credo sia il nome del computer.
Fin quì tutto bene.
Non ho fatto nulla di speciale.
Ci scrivo la parola
xev e premo invio... La finestra della console impazzisce, scrive cose strane, astruso informatichese intollerante. Si ferma.
È apparsa un'altra finestra. Bianca, vuota.
Come muovo il mouse dentro essa, la console riprende a vomitare fesserie incomprensibili. Noto che però che sono righe molto simili, a meno di alcuni numeri. Il tutto appare più ordinato, anche se continuo ad ignorare cosa significhino tutti quei numeri.. Se premo il tasto del mouse cambiano altre informazioni... Tasto premuto, tasto rilasciato.. Capisco che quella finestra deve essere
xev e che la console non è impazzita, ma sta facendo esattamente quello che le ho scritto di fare! Premendo i tasti aggiuntivi, alcuni non producono alcun effetto, ma la rotella del volume...
Quella sì!
«Meno male... - penso - mi han detto che un sacco di dispositivi non funzionano con questo GNU/Linux... » Però, se c'è una cosa che ho imparato a fare, è
copia e incolla. Questo
pinguino, come lo chiamano, sarà stupido... ma copia e incolla lo fa in un secondo! Sottolinei col sinistro... Clicchi con la rotellina dove vuoi che lo scriva...»
In poco tempo ho creato un file di testo con una lista di tutti i bottoni che funzionano. Ho scoperto, leggendo quello davanti al naso, che i tasti hanno una cosa chiamata
keysym e che alcuni dei miei, proprio alcuni dei miei, sono funzionanti! Che fesso. Ci sarà sicuramente un programma che ti dice, in ordine, l'elenco dei tasti che puoi premere... Mi domando.
Scopro:
xmodmap Con il parametro
-pke fa proprio una lista dei tasti! Fantastico!! Che dire?
Aggiungo i nomi corretti dei tasti che mancano. Ma di quelli che non hanno numero? Mi accontento. «Chi si accontenta gode!» dice qualcuno.
La mia rotellina aggiuntiva funziona che è un piacere. Associando il movimento anche ai tasti posso fluttuare tra i volumi della mia camera. Mi sento un re.
Non ho un grande stereo. L'ho pagato pochi euro. Ma come tutti mi piace circondarmi di musica mentre faccio..
Anche se
faccio vuol dire a volte... leggere... pulire scaffali... guidare camion... ordinare le posate... e tutto quello che noi si fa. La musica attorno...
Non mi va giù e scrivo sul sito del
pluto. Ci sono posti, su internet, dove puoi trovare informazioni libere...
Per chi fa domande libere...
Quere, petere.. Che vuol dire?
Mio nonno lo spiegò cosi':
«Fermi uno per strada. gli fai una domanda. Tipo...
Che ore sono? Quello è querere. Se invece gli chiedi soldi, quello è petere. Infatti in sardo si dice
pedulianu... Da.. '
chi este pedinde'»
Ma nonno non aveva mai finito le scuole elementari. Che vuoi che ne sapesse di
latinum latinorum?
Mentre divago scrivo una email al pluto, dove chiedo aiuto. Si chiama
pluto-help l'indirizzo a cui scrivere,
help vuol dire aiuto.
Ci sarà un hacker all'ascolto. Fanno tanto i bravi col computer, questi hacker.
Non ci credo neanche.
Mi rispondono!!! Io non posto mai domande, eppure... Bello! Comunità vuol dire questo...
Mi dicono. Aiutarsi...
Per le cose buone ci vuole tempo e fortunatamente le cose da fare ci sono sempre. Non passo molto tempo davanti al pc. Con la tastiera ci giro solo il volume... Era quello che mi serviva. Dopo qualche giorno leggo la posta. Mi hanno risposto diverse persone.
Bello!
Tra i maghi mi risponde
Stefano. Scrive che lui ha avuto un evento simile e l'ha risolto con uno script per
init. Così, direttamente all'avvio gli dici i tasti.. :)
Facile. Copio e incollo.
Aggiungo lo script
init.
Scopro che lui semplicemente utilizza la ripetizione del corretto comando per impostare i tasti su GNU/Linux. In
keycode/keysym... Quella cosa lì... Il comando si chiama
setkeycodes. «Sono stupido - penso - Come altro poteva chiamarsi?» Apro il mio file e scrivo i valori corretti. Cambio anche il nome. Ci scrivo un qualcosa che mi aggrada. Adesso quando il mio pc si accende, c'è un servizio che imposta tutti i tasti correttamente.
Sono un hacker! Sorrido, sapendo di aver copiato.
Ma io avevo chiesto per sapere, non per avere.
Volevo sapere come fare, non averlo già fatto. Che gusto c'è? Non ho fatto nulla di buono.
Allora ho risposto al pluto. Ringraziando.
Io ho imparato a fare quello che volevo,e sono riuscito a farlo.
Non ho tolto niente a nessuno copiando quello che mi è stato passato.
Strano. Non funziona così. Non da noi.
Non sapevo che altro fare, ma volevo lasciare qualcosa di me! Allora ho scritto questo. Per il mio timido lettore. Lo appendo qui, oltre che sul pluto. Per tutte le volte che potrà servire. Ho imparato a farlo, così come il mio inebetito lettore. A sua volta ed insaputa, senza togliere nulla a nessuno.
Strano. Non funziona così. Non da noi.
La chiamano
filosofia GNU. Questi pazzi.
Chissà che vorrà dire...
«Condividere il sapere, per crescere insieme.» Sembra lo slogan di un omogeneizzato. Forse per la mente...
Uno GNU che mangia conoscenza... Strana visione.
Ma non sono un hacker..
Non capisco che vuol dire.