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img http://www.pikkio.net/ Un iPod per tutti e per nessuno. Un MacBook per pochi (invidiabili?). Un momento di riflessione per fare il punto della situazione sul mondo, sui prodotti, sulla moda e sulla filosofia Open Source (o presunta tale) di Apple che stà investendo la nostra società oggigiorno. Ecco qui la seconda parte dell'articolo...
(continua..) Nella prima parte dell'articolo (leggi qui) ci siamo lasciati con una domanda, che in effetti ammette tante risposte quanti sono i motivi, motivi tutti comprensibili ma attualmente discutibili, che possono spingere a questa scelta.
Perchè è facile e funziona! Può essere uno dei migliori motivi per scegliere un MAC: è un computer che ha già installato un sistema operativo e i relativi driver per le periferiche, quindi non ha bisogno praticamente di essere configurato, è lì, lo accendi e già funziona tutto come dovrebbe! L'interfaccia è ben curata e intuitiva: le cose sono tutte dove uno si aspetterebbe di trovarle. Tutte le impostazioni trovano posto in un pannello, e sono facilmente comprensibili e persino quasi totalmente tradotte in italiano, la nostra storica lingua prima dell'arrivo del trendy-english. Le applicazioni sono tutte nella medesima cartella e si possono installare semplicemente trascinandocele dentro, e per disinstallarle? Le getti nel cestino. Gli automatismi per connettersi a una rete, condividere un file, installare una stampante o persino attivare Apache sulla propria macchina funzionano davvero: se un utente è abituato a Windows sa benissimo che quegli automatismi sono per il 70% una perdita di tempo e per il restante 30% si accaniscono affinchè tu non riesca mai e poi mai a raggiungere il tuo obbiettivo. Su un mac funzionano, ringrazi la tua divinità preferita e stringi un patto di fedeltà col tuo sistema operativo, ti convinci che è speciale e gli dici che non lo tradirai mai! Forse. E dico forse perchè, se fino a due o tre anni fa, era l'unico sistema operativo capace di queste meraviglie, oggi un'alternativa esiste ed è rappresentata dalle distribuzioni Linux sempre più semplici da usare, con la stessa intuitività e gli stessi automatismi di MAC OS: esemplare è Ubuntu, col suo approccio che chiama, a ragione, "human": un computer utile, amico dell'uomo e che non ha bisogno di un uomo utile a far funzionare un computer. Anche i produttori sembrano convinti che sia un'alternativa utile, tanto che Dell vende pc e portatili con Ubuntu preinstallato, Asus per il suo eeepc ha addirittura ottimizzato una distribuzione per installarla su questo piccolo ma interessante portatilino.
Perchè ci posso installare Photoshop, Office e altri programmi proprietari. Cosa che con Linux non posso assolutamente fare! Ed è verissimo, questi programmi non sono mai stati adattati per linux (per motivi puramente commerciali, MAC OS è Unix e sarebbero poche le modifiche da apportare ai sorgenti per poterli compilare), ma questa è la stessa identica scusa che ho sentito per anni ripetere da chi usava Windows, e non li ho mai visti usare programmi per ricerche sismico-oceanografiche o applicazioni per operazioni chrurgiche della pupilla scritte solo ed esclusivamente per windows. A parte il fatto che non mi farei operare da un coso in cui c'è windows. Comunque quello che intendevo dire è che per un utente normale le alternative libere esistono tutte, e chi le usa non si impoverisce a comprare software, e non si sente nemmeno un ladro perchè deve usare crack e seriali, e non è castrato da shareware e non si vede fare l'elemosina con i freeware. Mac OS è un sistema operativo lento rispetto a Ubuntu (a parità di macchina, ovvio) e che tra l'altro pretende hardware sempre più nuovo (caso lampante l'ultimo sistema OS X Leopard: non accetta processori G3 o G4 inferiori a 1 Ghz). E' invece più che meritevole di lode lo sforzo degli sviluppatore linux di mantenere compatibili i propri software con l'hardware più vecchiotto, creare addirittura versioni leggere che girino in presenza di poca ram o processori piccoli. Ovviamente, questa non può essere la politica di una società commerciale che deve fare ovviamente e a ragione i propri interessi.
Perchè è un prodotto esteticamente bello ed Apple è sinonimo di qualità. Certo, come ne esistono molti altri. Due esempi tra tutti sono i portatili Toshiba e Sony che a parità di qualità, prestazioni ed estetica hanno un prezzo inferiore: vi basta dare un'occhiata in un centro commerciale o su internet per accorgervene. Senza contare portatili di altre marche, con le stesse caratteristiche e a prezzi enormemente inferiori. Per non parlare poi dei pc assemblati (ma non sono tutti assemblati, cosa cambia?).
Perchè è "cool". Si: a quanto pare piace a molti per la sua linea che l'ha fatto diventare uno status symbol, ma su questo discorso non entro nel merito: sarebbe come parlare di telefonini fashion o di un jeans col nome di qualcuno stampato a caratteri cubitali sul "cool".
Ho usato per 6 anni computer Apple: oggi allo stesso prezzo trovo macchine qualitativamente altrettanto ottime, belle e originali esteticamente e dalle prestazioni di molto superiori: che vantaggio ho dalla mela morsicata se ora c'è Ubuntu a non farmi soffrire per niente la nostalgia di MAC OS? Come ho già detto, la Apple deve, e a ragione, fare i propri interessi, sta poi alla gente fare i propri.
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