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Scritto da minopausa
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martedì 26 febbraio 2008 |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 aprile 2008 )
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img http://cybernetnews.com/ Poco tempo fa abbiamo parlato del progetto Google Health fra Google e la Cleveland Clinic (leggi qui). Nell'articolo abbiamo azzardato un confronto tra l'atteggiamento attuale di Google e quello passato di Microsoft, di come Google si stia pericolosamente facendo avanti nel mondo della centralizzazione dei dati e quanto lo stia facendo velocemente. Il caso vuole che il diavolo ci abbia messo di mezzo la coda... a nostro vantaggio! Proprio di oggi è la notizia che Microsoft stia incoraggiando le istituzioni e i cittadini a non abbracciare il progetto Google Health ma a continuare a far vivere il corrispettivo di Microsoft: HealtVault (già da tempo sul mercato). Strepitoso: la storia si ripete.
È molto strano, dunque, l'interesse di Google in questo settore (il settore medico, appunto) che peraltro è nettamente fuori dall'orizzonte di un progetto nato come motore di ricerca. Inoltre è ancora più sospetto l'atteggiamento di Microsoft a reagire imminentemente e promuovendo uno scoramento nei confronti di Google Health; alla fine dei conti esistono vari tipi di progetti su questo genere, validi e non, ma Microsoft non si è mai abbandonata ad una reazione (credo) così eccessiva: 3 milioni di dollari stanziati in 48 ore per far crescere nuove idee attorno all'universo HealtVault. Microsoft si sarà accorta che Google stà facendo il colpaccio del secolo? Cosa stanno covando? Di sicuro c'è una cosa: tutti e due vogliono accaparrarsi questi benedetti dati medici riservati degli utenti. Bisognerebbe tutelare attentissimamente la privacy degli utenti, data la delicateza dell'argomento, creando magari un circuito ad hoc per garantirne la massima riservatezza e facendo intervenire società specializzate in questo settore, invece di lasciar spartire questo mercato ai due titani di turno. Qui l'articolo completo dell'attenta Gaia Bottà (fonte: http://www.punto-informatico.it/ )
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