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La domanda che ci si pone sempre di più è una delle più sbagliate al mondo: "È meglio Windows, Linux o Macintosh?". Porsi questa domanda o tentare di instaurare un dialogo sull'argomento significa andare incontro a lapidazione certa da parte degli utenti. Queste affermazioni non sono frutto di una mente disadattata o di uno spostato sull'orlo della crisi di nervi, ma è lo stato attuale dei fatti: non è possibile instaurare un dialogo sull'argomento in modo educato. Se poi qualcuno si sbilancia scrivendo proprie opinioni sull'argomento succede veramente un disastro. L'ennesima prova l'abbiamo avuta ieri notte: Punto-Informatico.it propone un articolo scritto da Luca Annunziata, dai toni semplici e distesi, e gli utenti non perdono un minuto nel dimostrare come questo argomento sia ancora un tabù, come non possa essere (eventualmente) affrontato con civile educazione e pacatezza.
Prima di fare una breve riflessione su ciò che è successo ieri, occorre stabilire un dettaglio: con calma, semplicità e spirito di confronto ci si può confrontare su ogni cosa e si può parlare di qualunque argomento. Si potrebbe, ad esempio, studiare la relazione che intercorre tra Linux e le 5 giornate di Milano oppure si potrebbe stabilire con esattezza chi vince il concorso della migliore veste grafica tra Windows, Macintosh e Rita Levi Montalcini. Dopo svariate analisi che mi è capitato di fare su varie fasce di utenti, mi permetto di affermare che questo bon ton nelle conversazioni (scritte e non) non esiste. Proprio non ve ne è traccia. Se vogliamo possiamo sostituire la parola bon ton con la parola educazione e il risultato non cambia assolutamente, anzi, è forse più comprensibile. Cosa succede ieri, per la centomiliardesima volta? Il buon Luca Annunziata, di Punto-Informatico.it, scrive una semplice riflessione in un articolo: Falle ed exploit, l'etica di un hacker . Non lo avesse mai fatto¹. Non vogliamo commentare la notizia, ci mancherebbe altro, ma ci andrebbe di commentare la risposta da parte degli utenti. La cosa drammatica è che, al di là del fatto che Luca Annunziata possa aver scritto delle cose non condivisibili, queste non danno assolutamente il diritto di offendere. Chi scrive regolarmente articoli, guide, how-to oppure semplicemente la propria opinione (su un blog, ad esempio) sa benissimo che ogni pezzo è una piccola opera di artigianato, scritta cercando di curare ogni possibile aspetto ma alle volte frutto di rabbia, ricordi, incomprensioni, etc. Ogni piccola opera contiene l'essenza dell'artista. Non vi racconto quanto è bello svegliarsi la mattina e trovare in calce all'articolo un commento strepitosamente offensivo da parte di un utente che non è d'accordo con noi e che, magari, ha frainteso pure ciò che volevamo comunicare. A parte il fatto che la critica costruttiva non si esercita in questo modo ma si fa dialettica nell'insulto, si dovrebbe tentare di capire (so che per molti di noi è difficilissimo) che se non si è d'accordo su un argomento lo si può dire con toni distesi ed educati (es. "Non sono d'accordo per questo motivo..."). In questo bacino di utenza è impossibile sollevare la questione etica per variati motivi; cito solo le due di maggiore risalto: perchè chiunque potrebbe dire la sua (e questa cosa, non ho capito ancora per quale cavillo, autorizzerebbe tutti gli utenti ad usate terminologie e scurrilità per commentare una notizia) e perchè non c'è un minimo di eleganza anche nel mandare a fare in culo l'autore di un articolo. Non vi dico poi cosa succede quando si usano parole che ognuno vorrebbe pronunciare come proprie ogni 30 secondi: hacker, hijacker, exploit, bug, Linux, Macintosh, windowsèunamerda, etc. Ognuno cerca di metterci bocca, nella speranza che le sue opinioni (ridicole solitamente, nda) emergano dal gruppo. Altri invece tentano la strada del mero insulto². Facendo quindi il punto della situazione: articoli come quello di Luca Annunziata non è assolutamente proponibile, non perchè tratta di opinioni personali ma perchè tratta di un argomento che chiunque potrebbe commentare. Non mi stupisco, in realtà, della reazione degli utenti in quanto ormai questa situazione stà andando avanti praticamente dagli anni '90 (ci abituiamo a tutto).Mi lasciano interdetto i webmaster, gli amministratori e gli interi portali che non prendono una minima iniziativa difensiva in queste situazioni. Non capisco come mai un portale di informazione famoso come Punto-Informatico.it non adotti soluzioni un po' drastiche (vista la situazione): potrebbero assoldare un paio di utenti (che magari si sono distinti per le loro capacità di interpretazione in situazioni del genere) che spazzolino quotidianamente il sito, da cima a fondo, eliminando senza pietà commenti volgari e stronzi, salvaguardando il commento dell'utente registrato. Ogni portale che si rispetti e che coinvolga gli utenti in una collaborazione esige un minimo di registrazione (basti pensare a Wikipedia), limitando il resto dell'umanità ad una semplice visione dell'opera. Una banale registrazione può servire a "sgonfiare" l'utente? Certamente non basta solo questa per fermare gli utenti più agguerriti ma di certo i dati personali (l'indirizzo email, ad esempio) forniti in fase di registrazione sono un'arma in più per gli amministratori stressati. Vorrei inoltre precisare che nei luoghi (ovvero: siti) dove l'utenza è di un certo livello (dimostra un minimo di educazione) queste cose non capitano praticamente mai.
Esaminando al volo i commenti lasciati dagli utenti all'articolo di Luca Annunziata ce ne sono due che meritano di essere segnalati, almeno per la loro... originialità. Possiamo partire dal commento di FinalCut: "Annunziata/Aranzulla... non ti smentisci mai... questo articolo non è solo brutto e pretestuoso è anche inutile... cioè no ... è utile solo per creare flames e flames su questo forum del caspio. Detto questo, anche oggi eviterò di rispondere se non al diretto interessato per evitare di alimentare ulteriori flames. PI cade sempre più in basso... mai sentite tante stronzate!" al quale rispondono ben 12 utenti, creando così un vero e proprio flame (stronzata ricorsiva???), oppure il commento di pippo: "mai sentite tante stronzate!" In tutto questo occorre segnalare che i commenti civili degli utenti ci sono stati! Ed in particolare quello di un utente, lellykelly, che capisce l'impossibilità di un confronto normale: "non per difendere nessuno, ma pure i peggiori commenti mai scritti ci sono, non sono critiche, sono solo brutte parole messe li..."
¹ In basso potrete ammirare i commenti degli utenti. ² Il motivo è incomprensibile; forse si aspetteranno la telefonata di R. Stallman che dice «Ciao, ho sentito che sei un tipo che insulta le persone alla grandissima. Che ne pensi di accompagnarmi ed essere l'ospite d'onore del mio prossimo convegno?»
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