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Google ferma Ecocho PDF Stampa
Scritto da minopausa   
martedì 22 aprile 2008
Ultimo aggiornamento ( martedì 22 aprile 2008 )
 
http://www.tuxbay.org/images/articles/ecocho0.jpg
img http://www.tuxbay.org/

Da stamattina si legge su Ecocho.com uno strano messaggio: What happened to Google? Questo messaggio ci porta ad una pagina che contiene poche righe, a dir poco, strepitose. In sostanza: Ecocho.com ha sfruttato da sempre i motori di Yahoo e di Google per poter dare la possibilità agli utenti di effettuare delle ricerche... davvero ecologiche. Ricorderete sicuramente che il team di Ecocho.com ha promesso di piantare 2 alberi ogni 1000 ricerche fatte attraverso Echocho.com. Sfortunatamente da stamattina le ricerche da Ecocho verso Google non si possono più fare perchè Google ha deciso di fermare le ricerche fatte attraverso Ecocho. La cosa sembrerebbe allucinante considerando l'enorme successo che Ecocho.com ha avuto e stà avendo (solo nella data del 15 aprile scorso sono stati pianti oltre 60 alberi).¹

Stando alla lettura del messaggio scritto dal team di Ecocho, tutti gli appassionati di questo motore di ricerca ecologico sono invitati ad esprimere il loro sconforto allo stesso staff di Google inviando una mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo oppure discutendo dell'accaduto con altri appassionati direttamente sul Blog di Ecocho.

¹ Aggiornamento: Il motivo (come riportato da Raffaele C. nei commenti in calce a questo articolo) è da ricercare in una violazione dei termini d’uso del servizio AdSense da parte di Ecocho.com, poichè quest'ultimo avrebbe offerto degli incentivi (materiali o immateriali) agli utenti che effettuano le ricerche sul medesimo sito.

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Commenti utenti (18)
Postato da Paolo, il 22-04-2008 12:45,
1. insomma
tanto difficile da capire non è visto che google guadagna si tantissimo ma spende altrettanto...  
allora mi ci metto anch'io a fare motori di ricerca sfruttando quelli che già ci sono... 
brutta la conclusione forse potevano accordarsi diversamente
 
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Postato da focs, il 22-04-2008 12:54,
2. giustissimo!
appoggio quello che ha detto paolo.Comunque una grande azienda come google,che ha dato il via ad un certo "stile",dovrebbe investire su progetti come questi,che portano molta visibilità e soprattutto aiutano questo mondo ormai malatuccio : 
mah speriamo in bene :)
 
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Postato da Nexso, il 22-04-2008 13:14,
3. Google contro l'ambiente
Che schifo !!!. Per una volta che qualcuno fa una cosa buona, ci dev'essere Google a mettere i bastoni tra le ruote. 
Io sono un volontario di Greenpeace, questa cosa mi imbestialisce. 
:(
 
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Postato da Raffaele C., il 22-04-2008 13:30,
4. Risposta ufficiale
Nei commenti al blog è stata riportata la motivazione ufficiale di Google: 
 
“We found on http://www.ecocho.com that you are offering incentives to users to perform searches. AdSense does not currently permit sites that offer monetary or non-monetary incentives to users to perform searches on click on ads. This includes both direct incentives (”we pay you two cents for every search”] and indirect incentives to third-parties (”we donate to charity every time you search”). There are a number of reasons for this policy decision, which we apply universally to partners when we become aware of such policy violations, most notably our inability to verify the accuracy of any charitable claims and need to protect the user and advertiser experiences.” 
 
Può essere discutibile finchè si vuole, ma se i termini d'uso sono quelli, e loro li hanno violati, non possono pretendere di ricevere un trattamento di favore.
 
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Postato da Gianfranco, il 22-04-2008 13:49,
5. Quoto Raffaele C.
Concordo con quanto detto da Raffaele. Google nella sua licenza per Ad-Sense avverte che non si possono mettere sul sito frasi come "clicca per supportarmi" o cose del genere. Il perché è facile da intuire, se tutti iniziano a cliccare indiscriminatamente su ogni pubblicità gli investitori ci rimettono e non fanno altri accordi commerciali con Google... Insomma, loro si proteggono com'è giusto che sia, condivisibile o meno... e se la lasciano passar liscia a ecocho poi dovrebbero fare eccezioni per tutti
 
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Postato da Matte, il 22-04-2008 14:14,
6. MSN Live search
Visto tutto questo turbamento per google, suggerirei a quelli di Ecocho 
di passare ad usare MSN Live Search 
e vedere se li' sono accolti meglio, invece di stare a far casino.
 
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Postato da minopausa, il 22-04-2008 15:11,
7. Soluzioni multiple?
Personalmente ritengo che la violazione effettiva dei termini d'uso può portare alla scissione di un accordo (se così possiamo definirlo) però, secondo me, occorrerebbe che il team di Google faccia un'analisi della situazione un po' più approfondita, considerando le buone intenzione di Ecocho.com e magari riconsiderare la stesura di nuovi termini d'uso del servizio, onde privilegiare e favorire l'iniziativa senz'altro lodevole del team di Ecocho. Altro discorso è se loro non dovessero rispettare in futuro il loro proposito. Momentaneamente Ecocho.com potrebbe in effetti sfruttare MSN Live search, come suggerito da Matte, onde evitare questioni inutili. Queste sono, ovviamente, riflessioni personali.
 
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Postato da Raffaele C., il 22-04-2008 15:27,
8. x minopausa
Per quanto possano farmi piacere iniziative lodevoli come quella di ecocho, i termini d'uso sono quelli, e non vi è alcuna ragione logica per la quale Google dovrebbe cambiare il suo modo di fornire servizi. 
 
Dovrebbe semmai avvenire il contrario: l'utente si adatta ai contratti, non li fa modificare perchè si adattino alle sue necessità (a meno che non vi sia una contrattazione a monte). 
Nel caso specifico, basta che Ecocho trovi un modo diverso per pubblicizzare il servizio, che non contenga "incentivi impliciti od espliciti". 
 
Tra parentesi, a quanto leggo nel messaggio mi pare che il blocco riguardi AdSense, e non la Google Search API, il che lascia supporre che la ricerca "sarebbe possibile", ma sia stata disabilitata da Ecocho in quanto "non più remunerativa".
 
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Postato da minopausa, il 22-04-2008 15:41,
9. @Raffaele C.
Perdonami, ma io credo che la ricontrattazione attuale debba essere fatta per 2 motivi: 
1) l'esplosivo successo che Ecocho.com ha avuto in Australia, poco tempo fa, e nel resto del mondo, in questi giorni; 
2) la questione "remunerativa", in quanto i soldi per piantare gli alberi da qualche parte occorre prenderli. 
Dal mio punto di vista il Gigante di Mountain View (altri lo chiamano Colosso) credo che si possa permettere una rivisitazione dei termini d'uso con il piccoletto Ecocho.com onde favorire solo ed esclusivamente la buona iniziativa, supervisionandola direttamente (al limite). Ciò non toglie, però, che in un caso normale e non eccezionale (come personalmente credo sia questo) vale ciò che affermi tu, e cioè l'immodificabilità dei termini d'uso trattati tra ambo le parti.
 
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Postato da Raffaele C., il 22-04-2008 16:52,
10. @minopausa
Può avere tutto il successo di questo mondo, ma utilizza un servizio con determinate regole e deve sottostare a quelle regole. 
 
Non ha senso per Google fare eccezioni per un'iniziativa come Ecocho, e tantomeno supervisionarla direttamente. Ancor più che l'efficacia del piantare poche migliaia di alberi è più che dubbia, considerando che _decine di migliaia_ di chilometri quadrati di foreste vengono abbattuti ogni anno. 
 
Avrebbe molto più senso fare come in Cina (oh, alla fine qualcosa di buono lo fanno pure loro, anche se magari per motivi non del tutto nobili...) che obbligavano ogni cittadino tra gli 11 ed i 90 anni (o qualcosa del genere) a piantare almeno 3-5 alberi ogni anno. 
 
Per Google ha molto più senso investire sulle fonti di energia rinnovabili: 
http://www.google.com/ corporate/green/energy/ 
http://www.google.com/ corporate/solarpanels/home
 
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Postato da minopausa, il 22-04-2008 17:53,
11. @Raffaele C
Il discorso che fai è comprensibile e condividibile. Però mi permetto di ricordare a tutti che anche Google non rispetta sempre le regole (vedi il casino che è successo recentemente con il Ministero della Difesa americano) e forse in questo caso un po' di elasticità verso il piccoletto emergente da parte dello stesso Google non sarebbe stato malaccio. Inoltre, stando a quanto riporta Vincenzo Ciaglia di TuxJournal.net in questo articolo fresco di giornata, Google gestirebbe un fatturato annuo di 86,1 miliardi di dollari. Non penso che Google andrebbe in rovina con Ecocho. Sì, sarà una goccia nell'oceano... e con ciò?
 
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Postato da Raffaele C., il 23-04-2008 08:36,
12. @minopausa
L'errore fu di un equipaggio del team Street View, E dei responsabili della base: 
"Air Force Gen. Gene Renuart, chief of the U.S. Northern Command, said Thursday that that the decision to issue a formal ban was made after at least one Google crew requested and then was permitted access to a base, identified in the message as Fort Sam Houston." 
[...] 
"It is against our policy to request access to military bases for the purpose of capturing imagery in Street View," he said, adding that when Google was contacted, the imagery was taken off the site within about 24 hours. 
 
http://www.usatoday.com/news/ washington/2008-03-06- pentagon-google_N.htm 
 
In ogni caso, avranno anche violato le proprie policy, ma scoperto l'errore l'hanno prontamente corretto, non se ne sono infischiati, e non hanno modificato le policy stesse. 
Google non è elastica con se stessa, perchè dovrebbe esserlo con altri? 
 
Inoltre, perchè continuare a fare discussioni di questo genere? Basta che Ecocho modifichi le pagine in modo da rispettare i termini d'uso di AdSense, ne dia comunicazione all'assistenza AdSense, e con ogni probabilità la cosa si sistemerà. Di certo non ha senso che Google li sponsorizzi direttamente.
 
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Postato da Raffaele C., il 23-04-2008 08:44,
13. @minopausa addendum
(non ci stava più...) 
Riguardo al fatturato record di Google, google investe molti soldi in iniziative di vario genere, ma in generale solo in quelle più utili nel medio e lungo termine.
 
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Postato da alex, il 23-04-2008 11:01,
14. che stronxxi
E che a google quando li viene li vine...  
Avevo anche io un motore con loro http://nerogle.it 
 
Quando sono arrivati che ci dovevano pagare, l'hanno chiuso  
... dicessi "per alcune discrepanze"  
Fanno sempre cosi... nessun motivo, nessuna risposta alle nostre mail. 
 
In tanto ci siamo sparati migliaia di euro di pubblicità, per avere visite. E abbiamo lasciato nel account migliaia di $. 
 
Certo siamo passati a yahoo :-) http://nerooo.com 
E brava google ... non vedo l'ora che yahoo passa in testa.
 
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Postato da Michele, il 23-04-2008 15:04,
15. discordia
Io credo semplicemente che dove c'e' yahoo non c'e' google e viceversa. 
Stiamo parlando dei due motori di ricerca piu' conosciuti e quindi in competizione costante. 
Il fatto stesso di utilizzare ecocho aiuta yahoo, vedrete che a breve partira' la versione ecocho di google... 
:p
 
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Postato da Raffaele C., il 23-04-2008 15:35,
16. @michele
Ecocho utilizzaVA google (ed i google AdWords). 
Google individua una violazione dei termini d'uso di AdWords, e blocca l'account. 
Ecocho toglie il supporto a google e si lamenta. 
Yahoo non dice niente, perche venderebbe anche la madre pur di rubare punti di share a Google. 
Google chiude la procedura di notifica come ne chiude dozzine ogni giorno,e si dimentica della cosa finchè Ecocho non modifica il sito affinchè rispetti i termini d'uso ed invia quindi una nuova richiesta di abilitazione a AdWords.
 
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Postato da minopausa, il 23-04-2008 18:33,
17. Dubbio!
Scusate ma come farebbe Ecocho a modificare il sito onde rispettare i termini d'uso verso AdSense e contemporaneamente sostenere le proprie iniziative?
 
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Postato da Raffaele C., il 24-04-2008 08:45,
18. @minopausa
Toglie tutti i riferimenti al "se fate tot ricerche noi piantiamo tot alberi", e continua a fare quel che faceva prima, pubblicizzando il sito in altra maniera, per esempio invitando bloggers e webzine a parlare della loro iniziativa. 
 
Se un MrBrown qualsiasi scrive sul suo blog che ogni 1000 ricerche su Ecocho verrà piantato un albero non c'è (non ci dovrebbe...) essere violazione dei termini d'uso. 
 
Del resto dubito che molti finiscano su Ecocho "per caso", la maggior parte ci arriva per segnalazione di terze parti. Quindi scrivere direttamente sul sito che "se cercate piantiamo alberi" serve solo fino ad un certo punto. 
 
Aggiungo: non sono sicuro, ma così a naso se scrivessero semplicemente che "il ricavato dalla pubblicità verrà devoluto all'impianto di alberi bla bla" dovrebbero essere a posto.
 
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